Prima di essere
un gioiello
è un'idea.
Si comincia scegliendo i materiali — un filo, una pietra, una perla — e si finisce con un pezzo montato a mano, che esiste in un solo esemplare.

La scelta
Tutto parte dai materiali. Fili di metallo di sezioni diverse, pietre naturali, perle, cristalli, chiusure e componenti scelti uno per uno: quello che finisce nel pezzo è già una decisione.
Poi li accosto sul tavolo e provo le combinazioni — colore, peso, come cade una pietra accanto all'altra — fino a trovare quella che regge.
Prove di abbinamento prima del montaggio.
Il montaggio
Wire, intreccio, infilatura, chiodini e chiusure: ogni tecnica ha il suo tempo e i suoi limiti. Una spirale fatta in fretta non torna mai simmetrica, e si vede.
Lavoro da sola, un pezzo per volta. Per questo le collezioni sono corte: ogni modello esiste in pochi esemplari, e due esemplari non sono mai identici.
Uno solo, e poi
mai più lo stesso.
Le pietre naturali non si ripetono: una venatura, una sfumatura, una misura che non torna. Quando un materiale finisce, quel gioiello finisce con lui.
Ogni pezzo del catalogo esiste in copia singola.
Anche sullo stesso modello, pietre e intreccio cambiano.
Quando è venduto, resta solo la fotografia.
Dal disegno
al gioiello
Ogni pezzo nasce prima su carta, a matita e acquerello: le proporzioni, i colori, dove cade la goccia. Poi i materiali veri prendono il posto dei colori.
Qualcosa cambia sempre strada facendo, perché una pietra vera non è mai identica a quella disegnata. Il disegno indica la direzione, le mani decidono il resto.


La consegna
L'ultimo passaggio è il più breve e il più bello: controllare ogni chiusura, pulire, e vedere il pezzo addosso a chi lo aspettava. Da qui in poi non è più mio.
Se vuoi cominciare dalla fine, guarda cosa c'è già pronto: ogni pezzo del catalogo è montato e pronto a partire.
Pronti da indossare
Pezzi già montati a mano: quando uno va, non torna.
